Tempus edax rerum
Marius de Romanus
Eterno è l'amore
Amadeo

Pandora

Bianca

Avicus

Zenobia

Lestat

Daniel Molloy

Thorne

Sybelle

Benji

Merrick

Lady Serephina

Silent Hell

Dorian Gray

Eleonor

Esteban

Akasha

Compagni nel sangue
Mael

Mahareth

Khayman

Eudoxia

Louis

David Talbot

Gabrielle de Lioncour


Odit et Amo
Amo
la vita,l’amore, la bellezza, l’arte, la sapienza, la saggezza, la generosità, il rispetto, la pazienza, la gioia, la nostalgia, i ricordi, la verità, la ricerca ….
Odio
la rabbia, il disprezzo, la falsità, l’ipocrisia, la malvagità, coloro che sanno solo condannare, chi non rispetta le idee altrui, chi non sa amare …


"Qui auget scientiam auget et dolorem."
amadeo
amarezza
anima mea
antica roma
attimi
cronache
dubium sapientiae initium
fiducia
pandora
parole affrettate
passione
pensieri
prologo
ricerca
riflessioni
ritorno
scrittori amati
tempus edax rerum
thorne
Risuonano melodie lontane
Parole amate
LiLiThY in AD.XVIII.d.m.Februar...
SilentHell in AD.XVIII.d.m.Februar...
ladyserephina in AD.XVIII.d.m.Februar...
Labitur occulte fallitque volubilis aetas
oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
I miei amati
Armand
Daniel
Dorian Gray
Eleònor
Esteban
Lady Serephina
Merrick
Pandora
Silent Hell
Tagboard
Breve il tempo
Sono entrati nella mia dimora in *loading*
©Credits©
AD.XVIII.d.m.Februarius.MMXII.
" Parlare di te o con te è sempre un salto nel vuoto ..."
Tutto appare cristallino , poi , in un attimo tutto si offeusca.Ciò che maggiormente è incomprensibile è come nella "lotta" , nello scontro (seppur intellettuale)si sconfini nella passione dei sensi , nell'oblio dell'appartenersi , la rabbia , il dolore.E tutto solo per lo smarrimento che si prova di fronte ad un essere tanto simile a noi stessi.Così simile dal non riuscire a perdonarlo , od a comprenderlo fino in fondo , od ad amarlo incondizionatamente.Amare te è come amare un'oracolo: così vicino, così limpido ai sensi , eppure così lontano , così arcano alla ragione.Sei rimasta.Tutto quello che sò , tutto quello che possiedo su di te si riduce a questo.Fiera , coraggiosa , bellissima.Ovunque su questa terra , smarrito nel tempo , nei luoghi , nell' eternità è rimasto solo l'amore.L'assillante pensiero di te.Un pensiero palpabile. Parole simili a bisbigli nel silenzio cupo delle notti senza luna. L' immagine accecante agli occhi doloranti , sentimenti tanto contrastanti seppur quasi arroganti nel loro appartenermi.Non è mai vano il desiderio.Il calore del tuo io steso sul corpo.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:43
Lasciate dei commenti (19) !
In pensieri, pandora, tempus edax rerum
AD.II.d.l.Februarius.MMXII Quel fremito che ci attraversa quando sentiamo un odore , quella lacrima che tratteniamo quando torniamo in un luogo amato , quel sospiro accolto da una stanza , quelle emozioni che ci trafiggono di fronte al suolo che abbiamo calpestato , in cui abbiamo vissuto , amato , perduto cercato ... Tutto in una sola parola: nostalgia.
Ci attraversa , gioca con noi , ci riempie , crea per noi affreschi dai colori sgargianti.Come sa essere tutto perfetto nell'attimo che scorre , attimi che non torneranno , ma che un semplice profumo puo rievocare.E poi cedere di fronte a tutto quello che hai conosciuto , tutto quello che hai amato , tutto quello che desideravi.E' un sorriso intenso e pieno , una resa.Non sei nient' altro che un cavaliere errante: forte del tuo vessillo , consapevole che la vita non puo possedere niente di preordinato.Così su questa terra cammini , immutato , assetato di nozioni , fertile di una consapevolezza acquisita.Non per questo puoi rinunciare al "sapere" ne ai sentimenti od i ricordi. I ricordi non sono solo tessuto cicatrizzato. E' la nostalgia che li rende tanto suggestivi e tanto amati.Nessuno di noi comprende , poichè , un immortale dovrebbe rifiutare sia il rimpianto sia la nostalgia. Ed é inspiegabile come invece ci lasciamo cullare da questa nenia; mai paghi , mai pronti a dire basta.Siamo incapaci di separarci da tutto questo ma lo accettiamo pacificamente pur di non arrenderci al tempo.Un immortale non dovrebbe mai lasciarsi sottomettere dal tempo. E' di conforto pensare che proprio qui , forse , si nasconde il cuneo del nostro sentire , del nostro provare.E' una sete che mai si spenge quella della vita... Ogni vita offre un sacrificio per poter affrontare una morte , noi offriamo la morte per poter affrontare la vita in eterno.
EternoMaestro Ha scritto alle 20:28
Lasciate dei commenti (11) !
In riflessioni, tempus edax rerum, dubium sapientiae initium
AD.XVII.Januarius.MMIX.
Mi sono allontanato da questi luoghi di mia volontà e per diverse motivazioni.Adesso sò di aver ferito persone che amo ed è per questo che i pensieri sono di nuovo parole che trovano posto su di un foglio bianco.Così nuovamente questo luogo mi appartiene, così , ritorno rinnovato , un nuovo spirito , un nuovo inizio.
EternoMaestro Ha scritto alle 14:16
Lasciate dei commenti (7) !
In ritorno
AD.XXVII.d.i.November.MMVIII.
Dopo tanto tempo ho lasciato che fossero i colori , i pennelli , l’essenza di una tela ad esprimere quello che le parole non riescono a narrare.Ammantato di silenzio ho lasciato vagare i pensieri dalla mente alla mano alla tela.Gli occhi attenti a non perdere nemmeno un dettaglio , la delicatezza della luce , la maestosità del momento , la bellezza angelica dei tratti , l’incanto dell’amore.Mi chiedo mentre prendi forma , di nuovo , su questa tela , se davvero si può infondere quello che un’altra creatura è agli occhi del nostro cuore in colori e linee luci ed ombre.Il poter mettere a nudo le sensazioni , renderle immortali , ritagliare il tempo e chiuderlo nella ruvidezza d’una tela. Raccontare emozioni , sprigionare colori lucenti storie legate a due anime. Tutto quello che mai sarà detto ogni cosa che resterà nel mezzo nel sentimento puro è qui dove solo la bellezza è Signora e Regina. E’ sempre un modo di possedere e so che è un’accusa che mi muoverai appena il sonno ti lascerà ; l’accoglierò insieme al fuoco dorato dei tuoi occhi. A un mio sorriso un’increspatura delle tue labbra : La passione di uno sguardo , la perplessità del pensiero. E già hai capito cos’è successo e già sai che non t’importa come sai che non c’è bisogno di parole. Sei lì ad aspettare , anche se la pazienza non rientra nei tuoi pregi. Sia lasciami cedere per una volta , lascia che sia io ad avvicinarmi pur se con lo sguardo non perdi un passo , tanto che quando ti giungo vicino già alzi la testa verso di me. Non è da me darti quello che vuoi , no non subito. Lasciami sorridere senza indispettirti per il bacio negato , lascia che ti avvolga di carezze e parole sussurrate , lasciami assaporare il tuo profumo la soavità della pelle , la cedevolezza delle membra , il fulgore dei capelli. Ed ora sì lasciati baciare , lasciati serrare : senza timore senza orgoglio o fierezza. E’ Passione. Siamo noi ed il silenzio dell’ Amore …
EternoMaestro Ha scritto alle 20:20
Lasciate dei commenti (3) !
In passione, attimi, amadeo, tempus edax rerum
AD.IV.d.m.November.MMVIII.
Ti ho trovato e non ho saputo dire no al calore che emana il mio cuore quando ti stringo a me.Il tormento delle carezze , il sapore del respiro , la tensione appassionata dello sguardo.Il silenzio.Il tremore del corpo , il desiderio morso a piene labbra.La deliziosa essenza dell’amore.Ogni cosa ferma , ogni attimo racchiuso in quell istante d’ abbandono , prima che la ragione riprenda il dominio.Non è e non sarà mai abbastanza.Eppure da come ti appoggi alla mia spalla sembra che nessun altro paradiso possa accoglierti , se non me stesso.Eppure sei un angelo e la tua anima pura nessuno la può legare , nessuno, in nessun modo.O forse quest amore sì? La bellezza dell’amore , nei tuoi occhi …
Niente è così bello , niente mai nel mondo , nel tempo , nella vita o nella morte può esserlo più di te.Posso dirlo solo a me stesso il mio essere non appartiene a nulla come alle tue mani ,come ai tuoi baci.Così è e così è sempre stato e sempre sarà.
EternoMaestro Ha scritto alle 21:35
Lasciate dei commenti (4) !
In passione, attimi, amadeo
AD.XXI.d.m.October.MMVIII.
Sono semplicemente un uomo che ama. L’amore che afferra ogni cosa , l’amore che trova un germoglio in ogni cosa.Per quanto possa essere fredda la carne , per quanto lontano e lento sia il battito del cuore , esiste ed ha una musica tutta sua.Non ho mai preteso di danzare sempre con lui , a volte la ragione è un ostacolo o , per meglio dire , un appiglio discreto e diplomatico.Nell essere immortali si riscontrano così tante debolezze , che portano ad una forza ancor maggiore , mai sterile , mai priva di senso , solo inconsolabile e fugace.Come le parole o come una risposta che si tramuta subito in una nuova domanda.Eppure sono un uomo.Sotto tutto questo gelo , chissà in quale piccolo antro del corpo , rimarrò per sempre soltanto un uomo.Non siamo prigionieri , soltanto esploratori dell’ umano , silenziose ombre che assaporano la vita , legati a se stessi per sempre.Ma mi ripeto non è una prigione. E’ una ricerca.Finchè quella musica risuonerà , per quanto impalpabile , l’uomo che l’ha generata rimarrà e nessuna ombra offuscherà la sua luce. I demoni non conoscono musica , né cuore , né amore.I mostri non sanno cos’è la solitudine , non sentono le carezze delicate di un cuore lento ed armonioso. Lasciate i mostri alle favole , i demoni all’inferno. Sei un uomo con le sue luci e le sue ombre , nient’altro se non te stesso , nel tempo che scorre.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:10
Lasciate dei commenti (5) !
In riflessioni, ricerca, tempus edax rerum
AD.VII.d.m.October.MMVIII.

Tempo.Indomabile tempo.Fermarsi per desiderare una notte , un inaspettato calore misto a dolore , incredulità , debolezza.Di fronte alla notte fresca e delicata ogni sapore sembra velato di nostalgia ed imprigionato nella sua chiarezza. E’ dolce-amaro.Legato a me stesso nella rapida ascesa della mia anima, fermo sul sentiero dell’amore.Quanti bivi ha conosciuto quest ’anima.I bivi dell’umana natura legati alla storia , all’intreccio che questo universo mostra a chi può camminare nei suoi secoli.Voler capire , non negare mai alcuna possibilità , la ricerca , il bisogno di sapere , la conquista della sapienza … Camminiamo in un deserto , limpido e dai tratti sicuri , ma basta una piccola tormenta e niente appare più come prima.Ci smarriamo , perdiamo persino i nostri stessi passi , obbligati a fermarci sull’inconsistenza di ciò che sentiamo o vediamo.Guardando indietro i passi sono svaniti , tutto quello che ne rimane è racchiuso in noi , nessuna tangibilità.Guardando avanti solo l’immensità , nessun sentiero che sia davvero giusto o sbagliato poiché ancora dev’essere costruito.Non ho mai negato che qualcosa esista in questo mondo più grande dell’uomo anche se mai ho voluto porgli un nome o un legame.Nonostante questa presenza , la presenza di questo continuo rinnovamento , credo che nulla sia destino se non noi stessi.Non voglio comunque semplificare quel miracolo intenso e meraviglioso che è la vita affermando che sono le scelte a portare l’uomo alla grandezza o all’oblio.Esiste l’immenso compito del vivere.Vivere possedendo la vita.
Ho lasciato che la mia immortalità fosse turbata per non essere più sola , ed ora steso su quel letto , legato ad un mio desiderio esiste la delicatezza della vita.Addormentato , pacifica bellezza.Ho riabbracciato il calore umano , senza permettere al mio animo di parlare di bene o male , d’errori o di impossibilità. L’ho stretto a me ed ho lasciato che la mia solitudine scivolasse via , allontanata dai baci che si possono offrire ad un dio , parole tue giovane umano , tu non sai cosa a cosa il tuo desiderio vuole legarti. Smarrito hai lenito le tue ferite , incredulo e sorridente hai abbracciato la mia solitudine , il peso di un cuore immortale.Ora che sulle tue ciglia regna il sonno , ora che il tuo respiro è tornato regolare e pacato , ti agiti.Non serve sussurrare nomi.Io mi sazio nel guardarti in un’alba che spero lenta arrivi.Domani le orme potrebbero essere svanite nel crepuscolo del deserto.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:50
Lasciate dei commenti (7) !
In pensieri, riflessioni, passione, tempus edax rerum
AD.XXII.d.l.September.MMVIII.
Ho incontrato pensieri vaganti,come destrieri neri, correvano fra il cielo e la terra.Ho desiderato lasciarmi accompagnare , ho voluto ascoltare , quello scalpitio veloce, alito come fuoco , libertà , il pensiero che vaga senza freni.La vulnerabilità dell'anima, la nudità dell'essere, il coraggio della costanza. L'infinità dell'amore.Uomo contempla … Non puoi fare molto altro. Nell’immensità del tempo appaiono attimi in cui trattieni nelle mani ogni cosa , ma tutto scivola via nemmeno la mano serrata riesce a trattenerli.Sorridi per frustrazione e per amore.Possiedi ogni cosa eppure niente ti appartiene.Tu stesso sei un attimo d’infinito fra le costellazioni immortali del cielo.
EternoMaestro Ha scritto alle 20:50
Lasciate dei commenti (7) !
In pensieri, riflessioni, tempus edax rerum
AD.IV.d.i.September.MMVIII.

Verrà di nuovo il vento del Nord portato da stelle mute.
Pene inconfessate accompagneranno i passi.
Verrà il cielo plumbeo, promesse di nostalgia.
Verrà il gelo bianco, adulatore di cuori solitari.
Tornerà a germogliare la terra, nascerà ancora il grano.
Ti sveglierai nella luna serena d’estate, lieta ti accoglierà come una madre.
Ti accorgerai che il tempo non è che un momento per credere.
Ed in quel momento non avrai che te stesso:
la mancanza di ciò che hai perso, il desiderio per ciò che vuoi ottenere.
I momenti per cui non puoi trovare parole,
e quelli che hai consegnato a pagine bianche.
Sogneremo un’altra notte, un’altra stagione.
Tempo su tempo.
Così, buona notte, a tutto ciò che di puro c’è in te.
Buona notte al tuo cuore.
Buona notte alle fiamme che ardono in te
alla delizia del tuo essere.
EternoMaestro Ha scritto alle 20:54
Lasciate dei commenti (6) !
In ritorno, tempus edax rerum
AD.XXX.d.m.Julius.MMVIII.

Mi sono smarrito nella dolce melodia di questo mare di silenzio. Incapace di dare un suono a parole legate nel profondo dell’esistenza.I miei passi hanno una meta precisa eppure indugiano. Infinite anime ho amato e rispettato , poche ne ho ammirate. Eppure a niente ho concesso di stendersi sulla mia esistenza , se non a quell’anima , silenziosa e familiare , ferita eppure forte , fedele e carezzevole ma cupa e incostante. Un cucciolo … no non è cosa di cui sorridere , in realtà di questo si tratta.Selvatico sì , senza dubbio , aspramente dolce, devoto eppur giudice.Ma come può un fedele giudicare il suo dio?
Non esiste cecità in questo , ma una ferma fede , che nulla distrugge.Eppur ancor adesso mi chiedo chi sia davvero il dio fra di noi … Ed il Fato non è forse un dio
più grande?
In realtà non può esserlo , non può aspirare a tanto , nessun uomo è mai vinto del tutto. Eppure lo era il falco che le mie mani hanno raccolto , sì lo trovo estremamente appropriato , non potrei pensare ad un animale che meglio può unire la sua anima a lui.Così come ammiravo , eppur odiavo , la sua indifferenza verso ciò che non era suo diletto o piacere , mi lasciavo stupire ed ammaliare dall’indomita dolcezza , dall’ansia d’aver carezze ed ordini. Altra cosa è poi parlare del suo perentorio modo di infrangerli …
Se non ho dedicato parole a ciò che appare agli occhi , non è perché mi sfugga la bellezza perfetta ma perché da lì nasce il questo silenzio. E’ solo il silenzio d’un
uomo avvinto totalmente , ciò che ci appare poi ci sfugge , solo un attimo può durare quell’incanto pacato e dorato. L’attimo : un gesto , un profumo , una cornice di riccioli , la flessuosità del corpo …
Il silenzio è mio compagno fino a quando non si squarcerà il velo …
EternoMaestro Ha scritto alle 21:01
Lasciate dei commenti (8) !
In pensieri, amadeo, tempus edax rerum
AD.IX.d.m.Julius.MMVIII.
E’ rimasto legato al fluire dell’acqua , il mio sguardo , mentre cercavo risposte sono soggiunte nuove domande … Mentre osservo l’acqua cristallina che non ha una forma propria , né possiede colore , solo luce e vita. Un’ po’ ciò che siamo un ‘ po’ ciò che doniamo.Niente nutre il corpo come la purezza dell’acqua allo stesso modo nulla nutre l’anima come un’altra anima.Siamo acqua gli uni per gli altri. Saremmo ben misere creature a ritenere intelligenti solo coloro che la pensano come noi , l’acqua non fa distinzioni su ciò che il suo cammino trova: Scava la roccia , plasma la terra , rida vita a ciò che sta morendo. Dissetarsi presso un’ anima amata , è come trovare la più pura delle sorgenti nell’infinito deserto. E’ poi così impensabile credere che da questo incontro un’anima muti la sua forma originaria? Non si tratta solo d’esperienza o di crescita , d’amore o d’odio , c’è qualcosa di tangibile che muta in noi al contatto di ciò che si ama , anche solo varcare quei confini vuol dire cambiare e cambiarsi. Siamo quindi rocce che aspettano la propria sorgente per essere plasmate? Ma siamo anche acqua , capaci di creare , di ridonare speranza e vita.Tutto assume nuova forma , ogni cosa si ricrea , e solo ciò che è di per sé perfetto rimane immutato.Ed è un bene che questo appartenga all’arte , al “divino” , poiché l’uomo sarebbe una creatura inutile se il suo intelletto ed i suoi sentimenti non creassero sempre nuove voci e nuovi pensieri …
Ogni giorno è fatto per cercare , per sapere ciò che ieri non sapevi , per vedere ciò che mai hai visto , per provare emozioni che non hai conosciuto ancora. Siamo immortali questo non ci può togliere la bellezza dell’esistenza o la costanza e la forza della vita.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:06
Lasciate dei commenti (9) !
In pensieri, riflessioni, ricerca, tempus edax rerum
AD.XXVII.d.v.Junius.MMVIII.
MEDEA
"La ricerca di sè"
Per te , maledetto fra gli uomini , ho abbandonato la mia terra e tutti i miei affetti.Accecata dalle tue belle sembianze e dal tuo nome ho ingannato mio padre e fatto a pezzi con le mie mani il mio povero fratello , gettandone le membra in mare.Sono giunta qui , sbarcata dalla tua nave come una qualunque delle tue merci esotiche e misteriose.Ma a te non interessava niente , se non il vello d'oro che ti aveva sospinto alla mia terra , alla ricerca di ricchezza e fama.Sono rimasta al tuo fianco , nonostante la tua indifferenza , nonostante gli sguardi di così tanti giudici , condannata perchè forestiera , perchè maga , perchè assassina.E ora con cosa mi ripaghi? Con cosa barattare la dedizione e l'amore e la forsennata passione che ancora nutro per te? Dovrei mettermi da parte mentre tu convoli a nozze con una povera creatura che , conscia delle sue giovani carni e della grazia e della sua bellezza , non capisce che tu la stai guardando solo per ciò che ti può portare in dote?Ebbene io ora sarò la maga , l'assassina , la forestiera Medea , che di niente ha paura , nemmeno delle leggi immortali.E a pagare stavolta saranno i nostri figli , carne della nostra carne , sangue del nostro sangue.Sei ora contento , Teseo? A che punto hai tormentato la mia anima e il mio cuore se ormai insensibile dilanio le carni con questo pugnale le carni delle mie creature e pure ancora ti amo?
( Mitologia Greca)
EternoMaestro Ha scritto alle 19:46
Lasciate dei commenti (6) !
In antica roma, tempus edax rerum
AD.XVIIII.d.i.Junius.MMVIII.
Accarezzare le spighe che pigre si piegano al vento.Comprendere che ciò che più è prezioso non è tangibile.Non lo si può toccare, come l'oro delicato e ammaliante di queste spighe , eppure esse , ne riflettono l'intensità.Un oro che mai muore , poichè sempre rifiorisce.Essere immersi in questa sconfinata grandezza , di cui non si percepisce la fine , come l'anima , i colori abbaglianti e vivi , sfaccettati , il profumo intenso , i segreti che dormono dolci sogni.Quasi dolore provano gli occhi dell'anima , che si scontrano con quelli reali : La bellezza nasce per uccidere , nasce per ricreare , per spazzare via ciò che è vano , impone i suoi motivi che sono unici e rari , per questo perfetti.Ricordo quando tutto questo era investito di sole , il sole di Roma , il sole Eterno , l'Impero che non conosceva la parola tramonto.I ricordi lucenti inafferrabili , eppure così vivi , quasi palpabili.Tutto questo nasce per dare uno scopo alla vita che incombe : vogliosa e immatura , come un'amante , come una mela non colta. eppure quella stessa mela , di quel medesimo albero , non ha lo stesso sapore se non conosce il sole , la pioggia , il vento , il freddo ... Si lascia plasmare. Che senso avrebbe altrimenti il cadere della pioggia? Le carezze del vento? I rigori del gelo? il calore del sole? Non è , forse , Amore? Cosa potrebbe mai rendere qualcosa tanto bello e rigoglioso se non l'essenza più pura dell'amore? Così ogni cosa nasce , vive , muore e risorge.Anche questa immensa distesa d'oro troverà la sua fine , ma nella sua fine , ci sarà la vita ed una rinascita.Niente può essere più perfetto , ed in questo , ogni cosa trova senso ... E mentre seguo il tuo fantasma che leggero svanisce nellìimmensità della mia anima , così , vedo il tuo sorriso svanire fra l'oro che m'avvolge.Ed ora , sono un passo più vicino dallo sfiorarlo.
EternoMaestro Ha scritto alle 18:57
Lasciate dei commenti (7) !
In pensieri, passione, amadeo, parole affrettate
AD.V.d.v.JuniusMMVIII.

E’ giunto il momento di dare un nome al dolore che non vuole lasciare il mio cuore.Vago come una belva ferita , incapace di proteggersi , brutale , rinnegata da ogni creatura , sola nella sua sofferenza.Non è più tempo per me di affidarmi a ciò che un cuore spezzato mi sussurra , lusingandomi con false speranze , promesse di fumo , calcolate ed irreali. Il destino esiste , ma sono da sempre convinto , che ogni uomo possa plasmarlo , renderlo suo , ricrearlo e condurlo per mano dove desidera. E’ momento di rinascita , ho sacrificato al mio cuore angosciato altro sangue , so che solca delicate fattezze di marmo , sangue che è inscindibile dal mio , che sussurra lieve quella melodia tanto amata. Avevo giurato a me stesso che non avrei sacrificato di nuovo , coloro che amavo in favore di altro , in difesa di altro. Li ho sacrificati , invece , annientando me stesso , lasciandomi sottomettere dal dolore e dall’orgoglio così prepotente nel mio animo. Ed è così semplice l’amore non conosce orgoglio : Conosce solo mani per accarezzare , braccia per cingere , labbra per assaporare , silenzi per raccontare , sguardi per unirsi , corpi per annullarsi.Così il sacrilegio che ho compiuto contro tutto questo è stato lasciarlo per orgoglio , lucido e accecante nella sua maestosità , ma non così caldo e limpido come sa esserlo il sangue del mio sangue.Quel dono estremo fu fatto con consapevolezza.Muto è questo attimo , prima che i sussurri , prendano la parvenza di parole dette con fermezza.Questo dolore così immenso , la rovente passione imbrigliata , il lacerante bisogno di possesso , la dolce vicinanza , il sapore lascivo , il profumo prezioso , il desiderio incalcolabile.Solo un nome. E basta un attimo e posso ricomporti alla perfezione davanti a me , in ogni gesto , in ogni sguardo , ma la mano che si muove per afferrarti si scontra col niente e ricade inerte. Rivoglio la tua pelle , i tuoi sospiri , la lucentezza delle labbra , la sensualità del corpo , la voracità dell’io.
Amadeo : Il mio orgoglio è fin troppo grande , il mio amore per te lo travalica senza confini , in realtà.
Non è più tempo , per noi , di versare lacrime.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:58
Lasciate dei commenti (7) !
In passione, ricerca, amadeo, dubium sapientiae initium
AD.XXVI.d.l.Majus.MMVIII.
E’ nata una splendente luna in questa notte così silenziosa.Delicato è il respiro del vento fra le piante , tenero è il riflesso sull’acqua.Si lascia accarezzare per svanire di nuovo a ricomporre un mosaico imperfetto ma dalle luci dorate.Preziosa è questa notte , canta come una madre , è un canto di serenità e splendore.Cosa devi raccontare oh notte? Cosa perché i tuoi figli volgano a te il loro sguardo?
Condividiamo con te la nostra esistenza , tu che sei per noi una benedizione , e una condanna allo stesso tempo.Tu hai visto i miei occhi diventare eterni e le mie emozioni legarsi a questo corpo come una promessa , un fuoco sempre vivo , un giardino che mai appassisce.Ed ora i tuoi occhi , dea notte , mostrano desideri e speranze a cui solo un uomo si legherebbe.Il tempo eterno , non è abbastanza.Viviamo consci dei nostri sbagli , dei nostri desideri , ma li rinneghiamo , affidandoli ad un domani che siamo certi di veder sorgere.Quel domani non ci è garantito , quel domani non è dovuto né donato.Ci rassegnamo a noi stessi , convinti che il tempo è nostro complice , che il domani ci regalerà l’opportunità di compiere ciò che il coraggio ha negato al giorno precedente.Non è così.I mortali vivono una vita e cercano di non rimpiangere nulla , la rendono preziosa , la colmano , la assaporano.Noi lasciamo che il tempo ci scorra addosso , impariamo , amiamo , ci lasciamo appassionare da innumerevoli cose … Senza avere il coraggio d’ammettere che questo tempo è nostro e non solo è prezioso ma lo possediamo , lo viviamo.Perché fuggiamo da ciò che desideriamo? Il nostro tempo non è prezioso allo stesso modo lontano da ciò che amiamo da ciò che arricchisce la nostra esistenza.Questa notte blu cobalto ricorda ad ogni immortale che non solo nel cuore si deve avere ciò che si ama , ma anche vicino , accanto.Poichè
le carezze non cadano su un pensiero , ma su un corpo che ci ricordi quanto anche l’immortalità sa essere fugace.
EternoMaestro Ha scritto alle 21:58
Lasciate dei commenti (8) !
In pensieri, riflessioni, tempus edax rerum
AD.XV.d.g.Majus.MMVIII.
Appare così piccolo e fragile agli occhi , il mondo , quando si possiede la luce per percorrerne le vie.La stessa identica luce non sa guidarci nella passione dei ricordi: Lì ogni cosa si perde e si ritrova , ogni filo conduce ad una storia ed ad un finale , ogni battito di cuore è scandito dai piccoli infiniti attimi perduti, eppur custoditi , di un gioco chiamato tempo.
I mortali lo affrontano con onore , ciascuno a modo proprio , gli immortali non sanno farselo bastare , non sanno esserne amici o compagni.Svaniscono e rinascono accompagnati dallo scorrere di una clessidra invisibile.Nessun tempo ci appartiene , eppure ogni attimo è nostro , incatenati al destino del mondo , alla volontà delle ere o ad i capricci degli dei.Ciascuno sceglie di sua volontà a cosa legarsi.I miei secoli calpestando questa terra , sono rimasti legati per mia volontà , all’animo umano che , tutt’ora , mi appartiene e da cui mi lascio guidare.Sono un uomo prima di essere un’immortale.I ricordi , le passioni , le amicizie , le speranze , la fugacità , la dolcezza , la conoscenza ed ogni altra cosa restano e modellano il nostro io.Ed è lì che ci si può perdere non nel tempo , non nel mondo , solo in noi stessi.
EternoMaestro Ha scritto alle 22:16
Lasciate dei commenti (9) !
In pensieri, riflessioni, , ricerca
AD.IX.d.v.Majus.MMVIII.

E’ freddo e levigato il marmo dove poggia la mia guancia.Marmo … non dissimile dal mio essere , ma basta alzare lo sguardo per trovare l’immenso calore della notte.Gli uomini sono nati per guardare in alto , l’immensità del creato , la luce che abbraccia ogni figlio della notte.Sa narrare quel firmamento storie lontane e melodie perdute.Non s’infiamma il marmo sotto le mani di chi sa scolpirlo? Non si piega al volere della mente che lo plasma? Non si sente liberare dall’involucro in cui il suo vero io soffocava? Questo marmo offre ristoro al mio pensiero come la notte al mio cuore.
Questo tempo lascivo offre in sacrificio una notte piena di promesse.Promesse di silenzio perché non v’è parole per un animo immortale quando una melodia tanto amata risuona nel suo essere.Melodia che percorre gli estremi confini per giungere al centro del cuore , che diviene più indispensabile dello stesso essere.Quasi una condanna , come una rinascita.Ogni istante si annulla in favore di quelle graziose e carnali note.Assilla come un qualcosa che nulla può strapparti.Nemmeno il giocoso tempo , o l’estroso amore , o l’impavida conoscenza.Esiste solo l’abbandono a quell’ essere che è quella melodia , anche se lontana.Niente sazia l’uomo come il desiderio ed a niente appartiene l’uomo come al prodigio dell’amore.Scolpito da mani eterne , libero dall’oblio del tempo , sottomesso dalla grazia dell’essere amato , immortale è un cuore che non smette d’amare.
EternoMaestro Ha scritto alle 23:55
Lasciate dei commenti (10) !
In passione, attimi, amadeo, fiducia, parole affrettate
|
Pagine |